Legge di bilancio 2026, ecco le novità per le imprese del territorio
Dal 1° gennaio è in vigore la Legge di Bilancio 2026, con novità riguardanti incentivi e finanziamenti dedicati alle imprese del nostro territorio e alla loro competitività.
Ma quali sono le principali modifiche che verranno apportate dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine anno? In questo articolo vedremo nel dettaglio le disposizioni della Legge di Bilancio 2026, relative agli incentivi dedicati alle aziende italiane e alle loro attività produttive.
PROROGA E RIFINANZIAMENTO DELLA ZES UNICA SUD NELLA LEGGE DI BILANCIO 2026
La legge di bilancio 2026 ha prorogato per il triennio 2026-2028 il credito d’imposta Zes Unica Sud e ha stanziato per quest’anno nuove risorse finanziarie pari a 2,3 miliardi di euro per sostenere tale agevolazione.
Rivolto alle aziende del Mezzogiorno, l’incentivo fiscale continuerà a supportare l’imprenditoria locale, consentendo lo sviluppo e la crescita del tessuto industriale del Sud Italia.
Tale agevolazione, in particolare, garantisce alle impresedi acquistare nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali utili per lo sviluppo e per la crescita delle loro attività, recuperando le risorse economiche spese.
Entrato in vigore il 1°gennaio 2024, il credito d’imposta Zes Unica Sud è uno strumento importante anche per il nostro territorio, perché consente di sviluppare le infrastrutture necessarie per stimolare la crescita dell’intera area geografica (leggi il mio articolo dedicato al tema).
Assieme a questo rifinanziamento, la Legge di Bilancio 2026 ha confermato il credito d’imposta per le imprese che operano nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), stanziando ulteriori 100 milioni di euro per quest’anno.
Inoltre, la disposizione finanziaria ha previsto la cumulabilità del credito di imposta Zes Unica Sud con le altre misure economiche, che aiuteranno le imprese come la tua a crescere e a competere con successo nel mercato globale.

NUOVE RISORSE PER IL RIFINANZIAMENTO DELLA NUOVA SABATINI
Tra le novità della Legge di Bilancio 2026 c’è il rifinanziamento della misura economica della Nuova Sabatini, con uno stanziamento pari a 200 milioni di euro per il 2026 e a 450 milioni di euro per il 2027.
La speciale agevolazione aiuta le Pmi ad accedere facilmente al credito finanziario e ad accrescere la loro competitività, attraverso gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.
Gli acquisti, anche in forma di leasing, devono riguardare macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali, utili per svolgere la propria attività imprenditoriale (te ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo).
L’incentivo della Nuova Sabatini, sostenuto dalle nuove risorse economiche stanziate dalla Legge di Bilancio 2026, è composto da:
- Un finanziamento di durata non superiore ai 5 anni e con un importo compreso tra i 20.000€ e i 4 milioni di euro;
- Un contributo in conto impianti parametrato su un finanziamento della durata di cinque anni, con un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per investimenti ordinari e al 3,575% per quelli dedicati alle tecnologie digitali.
I fondi stanziati per il biennio 2026-2027 daranno un ulteriore respiro alle imprese che vogliono rimodernare le proprie strutture produttive e competere con successo.
Il rifinanziamento della Nuova Sabatini, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, coinvolge anche gli investimenti green, consentendo alle imprese di rimodernare la propria produzione, seguendo l’approccio della sostenibilità.
Tutte queste nuove risorse consentiranno alla tua Pmi di ammodernare la propria attività e di crescere in modo sostenibile, diventando più competitiva e attrattiva sia nel mercato italiano, sia in quello internazionale.

LE ALTRE NOVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026
La Legge di Bilancio 2026 prevede ulteriori proroghe e novità che coinvolgono le imprese dei principali settori strategici della nostra economia e la loro crescita.
Tra questi c’è lo stanziamento di 1,3 miliardi di euro volto a incrementare le risorse per il cosiddetto pacchetto Industria 4.0 e l’iper-ammortamento previsto per gli investimenti funzionali alla transizione digitale.
Una novità che ha sospeso definitivamente il Piano Transizione 5.0, le cui risorse erano già terminate durante il 2025, risolvendo una situazione spiacevole che si era creata con le imprese che non avevano avuto accesso ai fondi.
Un’altra novità riguarda i criteri previsti per accedere alle agevolazioni finanziarie dedicate al settore del turismo e volte a sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica a livello nazionale.
Ampio spazio ai progetti che favoriscono:
- La destagionalizzazione dei flussi turistici;
- La digitalizzazione del comparto;
- Il rafforzamento delle filiere turistiche;
- Il sostenimento degli investimenti in linea con i principi ESG;
- La promozione del turismo sostenibile.
Inoltre, con le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 si dà il via alla semplificazione delle procedure per accedere al Fondo Unico Nazionale per il Turismo, il quale è stato rifinanziato per 37,5 milioni di euro, per ciascuna annualità, per il biennio 2026-2028.

Come avrai compreso, tutti questi incentivi sono un aiuto concreto per la tua azienda, che può competere con successo nel mercato, recuperando le risorse fiscali ed economiche utili per la sua attività.
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