Le possibili novità del disegno della Legge di Bilancio 2026
In queste ultime settimane si stanno discutendo le possibili novità economiche e fiscali del Disegno di Legge di Bilancio 2026, che coinvolgeranno molte aziende del Sud Italia e incentiveranno la crescita del nostro territorio.
Ma quali sono i temi caldi su cui si focalizza la discussione e che troveranno conferma o meno nella prossima Legge di Bilancio?
In questo articolo vedremo alcune delle principali agevolazioni attualmente discusse, che potrebbero essere riconfermate e rifinanziate nel Disegno di Legge di Bilancio 2026.
IL RIFINANZIAMENTO DELLA NUOVA SABATINI
Tra le possibili novità che potrebbero emergere dal Disegno della Legge di Bilancio 2026 c’è il rifinanziamento della misura economica della Nuova Sabatini.
Tale agevolazione è dedicata agli investimenti sostenuti per acquistare, anche in forma di leasing, macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali, utili per svolgere la propria attività imprenditoriale.
Il suo obiettivo è quello di facilitare l’accesso al credito delle imprese e ad accrescere la competitività del tessuto industriale del nostro paese (te ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo).
Negli ultimi anni, proprio per la sua importanza, tale incentivo ha ottenuto nuovi finanziamenti, rivolti anche al supporto degli investimenti green, consentendo alle imprese di rimodernare la propria struttura produttiva.
Secondo quanto emerso dalla lettura delle prime disposizioni, il Disegno di Legge di Bilancio 2026 potrebbe prevedere un rifinanziamento della Nuova Sabatini per il biennio 2026-2027, confermando il sostegno alle Pmi per gli acquisti di nuovi beni strumentali.
Inoltre, questo rifinanziamento coinvolgerebbe anche gli investimenti green (Nuova Sabatini Green) e quelli relativi alla cosiddetta Industria 4.0.
Per le imprese del Sud Italia potrebbe essere prevista anche una maggiorazione del contributo e la possibilità di cumulare gli incentivi della Nuova Sabatini con altre agevolazioni, come il credito d’imposta Zes Unica Sud.

RICONFERMA DELLA ZES UNICA SUD NEL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO
Un altro tema molto discusso in queste settimane è la possibile conferma del credito d’imposta Zes Unica Sud e la sua proroga fino al 2028, con ulteriori risorse a disposizioni per il triennio 2026-2028.
Tale incentivo garantisce alle aziende del Mezzogiorno di acquistare nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali, utili per lo sviluppo e la crescita delle loro attività.
La Zes Unica Sud, entrata in vigore il 1°gennaio 2024 accorpando le precedenti Zes, è molto importante, in quanto il suo incentivo fiscale supporta l’imprenditoria locale del Sud Italia e consente lo sviluppo di nuove infrastrutture (leggi il mio articolo dedicato al tema).
Secondo quanto emerso dalle discussioni in corso, oltre alla proroga saranno stanziati nuovi fondi per 2.3 miliardi di euro per il 2026, 1 miliardo di euro per il 2027 e 750 milioni di euro per il 2028.
Inoltre, il termine previsto per la presentazione delle comunicazioni relative agli investimenti sarà spostato di 15 giorni, portando la scadenza dal 15 al 31 dicembre di ogni anno.
Come anticipato nel paragrafo precedente, si prevede anche una cumulabilità con le misure economiche della Nuova Sabatini e con altri importanti incentivi dedicati alle imprese del Sud Italia.
Se confermato, il credito d’imposta Zes Unica Sud continuerà a sostenere concretamente le imprese come la tua, che vogliono crescere economicamente e competere in un mercato sempre più globale e complesso.

NUOVE RISORSE PER IL FONDO NUOVE COMPETENZE
Altro possibile rifinanziamento previsto dal Disegno di Legge di Bilancio 2026 è quello relativo al Fondo Nuove Competenze, una speciale misura volta a sostenere lo sviluppo di competenze specifiche in azienda.
L’obiettivo di questo fondo è quello di agevolare l’incremento del livello del capitale umano, offrendo ai dipendenti l’opportunità di acquisire nuove e maggiori skill sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale.
In base a quanto emerso, saranno stanziati circa 1,4 milioni di euro per finanziare questo speciale contributo e le imprese potranno ottenere dei rimborsi relativi al costo del personale coinvolto nella formazione.
Attraverso le nuove risorse, il Fondo Nuove Competenze consentirà alle Pmi di ridurre significativamente i costi legati alla formazione e incentiverà l’acquisizione di nuove competenze, fondamentali per affrontare le sfide future.
Come avrai compreso tutti questi incentivi, se confermati, potranno aiutare la tua azienda a competere con successo nel mercato, recuperando le risorse fiscali ed economiche utili per la sua attività.

Capuano Associati segue attentamente la discussione attorno al Disegno di Legge di Bilancio 2026 e, grazie al suo metodo, supporta le imprese nella loro crescita, trasformando i dati aziendali in scelte consapevoli e utili per attivare una finanza d’impresa efficace ed etica.
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